
ALESSANDRO NESTA
è da ormai sei stagioni il brillante pilastro leader della linea difensiva rossonera. Nelle nove stagioni nella sua amata Lazio aveva vinto tantissimo ed era diventato una vera bandiera, consacrandosi come miglior difensore del mondo: sembrava un sogno utopico il poterlo strappare al club capitolino per vestirlo di rossonero. Eppure il destino sembrava averlo designato erede di Franco Baresi, reincarnazione in tutto e per tutto del mitico capitano: un giorno l’avremo visto rossonero, diceva il cuore. Infatti nell’estate 2002 il mitico centralone laziale accetta di passare al Milan, per vincere ancora e con maggior continuità, e soprattutto su palcoscenici ancor più blasonati e con colori rispettati e onorati a tutte le latitudini: il rosso e il nero. Dopo un bravissimo e fulmineo ambientamento Nesta prende il comando, col gemello Maldini, della difesa: il Milan vola, “Castore e Polluce” blindano la porta di un super Dida. Nesta è stellare da subito: ricordo una sua sforbiciata bellissima, sulla linea di porta, con la quale salvò un gol del Deportivo in una trasferta che il Milan vinse 4-0. A fine anno arrivarono Champions e Coppa Italia, e Nesta fu determinante, grandioso, in entrambe. In Europa segna anche un rigore nella finale con la Juve in Coppa Italia sigla di testa il gol che ci porta in finale, lui che golaedor certo non è (3 gol soli con la Lazio!). Come l’anno dopo: mostruoso lui, mostruoso Maldini e scudetto rossonero. Nelle due stagioni successive il rendimento resta alto, ma Sandro subisce alcuni fastidiosi infortuni. Uno, nell’estate 2006, gli rovina il mondiale e mina la sua stagione rossonera: sparito dal campo, Nesta torna dopo la sosta. E torna alla grandissima, condottiero stellare, elegante, preciso, puntello che blinda la difesa e spinge il Milan alla seconda Champions in 5 anni. E questa stagione, dopo l’addio alla Nazionale, per lui è partita benissimo: è sempre tra i migliori in campo per il Milan.
CLASSE E TECNICA. Sandro è uno dei pochi difensori dai piedi buoni: elegante, preciso, mago dell’anticipo a tutto campo. Dietro è sempre incommensurabile. E poi come il suo predecessore Franz Baresi è spettacolare nell’impostare le ripartenze e ammirevole nelle falcate palla al piede e testa alta con la quale esce dal reparto fiondandosi verso l’attacco. Una caratteristica che ha maturato sotto gli stendardi rossoneri, a ulteriore conferma che è nel suo dna essere l’erede del mitico Capitano. VOTO 9
FISICO E CORSA. Nesta è un bestione che lotta e combatte gladiatoreo con ogni avversario: non è facile buttarlo giù, contendergli la palla o cercare di superarlo in velocità. Tempesta perfetta è tempestivo sempre nel fiondarsi nel cuore dell’azione. VOTO 8,5
PERSONALITA’. Era capitano della Lazio, crisma che sembrava eterno: e invece è diventato “capitano” anche nel Milan, nel senso che da subito è stato un senatore, un leader del gruppo, una banmndiera carismatica e piena di personalità. In campo governa e dirige con autorità, fuori è un ragazzo dalla simpatia estremamente contagiosa, un casinaro sempre allegro e che dà un notevole apporto di entusiasmo alla truppa. VOTO 8,5
CONTINUITA’. In passato ha pagato qualche infortunio di troppo; comunque, fato a parte, Sandro è eccellente nel disputare sempre partite di altissimo livello. Raramente commette errori gravi, e ancor più raramente non brilla per più di due partite di fila. Questa, fortunatamente, è prerogativa di quasi tutti i campioni rossoneri! VOTO 8,5
DISCIPLINA. Che dire, lui ha il compito di puntellare il cuore del reparto e lo fa sempre con ordine e puntualità, precisione, pulizia. Talvolta si inventa qualche giocata offensiva, ma solo dopo aver compiuto appieno il suo lavoro dietro. E non solo visto che spesso lo si vede anticipare avversari ovunque, attacco compreso! VOTO 8,5
IL PASSATO LAZIALE
MONDIALE AZZURRO
BANDIERA ROSSONERA![]()







