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LE PAGELLE DI MILAN-BOCA

Postati in MONDIALE di club su dicembre 16, 2007 da rg88metal

DIDA 6,5 Col passare dei minuti acquisisce sicurezza e sfodera alcuni interventi decisivi. Sul primo gol è mal piazzato, ma si riscatta con una serie di grandi interventi. Anche nel secondo gol argentino compie delle prodezze, ma è beffato dalla deviazione di Ambrosini. BONERA 6 Solido in copertura, tiene la posizione. NESTA 7,5 Sontuoso comandante della linea difensiva, argina con classe le poche offensive boquensi e si prende l’incredibile merito del gol che fa volare il Milan. Un gol che resterà nella storia e che sarà il più importante della carriera di Sandro, uno che non ne fa tanti ma che quando li fa sono vere prodezze! KALADZE 6,5 Continuo, reattivo, solido. Nel finale è espulso per un’entrataccia al limite. MALDINI 6,5 A 39 anni è lo stesso magico cursore di sempre. Si sposta in fascia e rende come sempre, funambolico, elegante. Non spinge, ma si limita a contenere, e come in ogni cosa ci riesce benissimo. PIRLO 6 Detta i tempi, scandisce i ritmi. GATTUSO 6 Gennarino ringhia e scalpita come da sua vocazione, sfoderando qualche intervento grandioso per utilità. Lascia il campo esausto (EMERSON 6 dimostra di essere tornato a buoni livelli, recupera palloni e entra in partita). AMBROSINI 6,5 Vivace, lottatore come sempre: recupera una mole immensa di palloni, ed è solo sfortunato nell’azione dell’autogol. SEEDORF 6 Gioca col fioretto, si vede poco e Ancelotti lo sposta come trequartista unico. Regala finezze e tacchi al volo (BROCCHI sv). KAKA’ 7,5 Devastante e sontuoso, Smoking Bianco dipinge classe e calcio scardinando la difesa argentina con le sue discese. Come in occasione dell’assist a Inzaghi, come in occasione della sua percussione gol, come in tante altre volte in cui però pecca un pò di egoismo se no sarebbe goleada. INZAGHI 7 Feroce, rapinatore, freddo, infinito bomber del mondo: Pippo è sempre un cobra pronto a colpire, magari lo vedi poco ma quando l’esecuzione è pronta, lui assurge letale e infierisce. Due gol, come ad Atene: il bomber immortale si prende altre copertine, diventa il primo ad aver segnato in tutte le competizioni internazionali e tocca la quota degli 89 gol rossoneri. Alta Tensione (CAFU 6 Pochi minuti, solite scorazzate pericolose in corsia).

MILAN-BOCA JUNIORS 4-2: IL MONDO E’ NOSTRO!!

Postati in MONDIALE di club su dicembre 16, 2007 da rg88metal
CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!!!!!


MONDIALE PER CLUB, FINALE


MILAN CAMPIONE DEL MONDO, MILAN STREPITOSO: I RAGAZZI STRAPAZZANO LA CORAZZATA BOCA JUNIORS AFFONDANDO CON INZAGHI (DOPPIETTA), NESTA E KAKA’: E’ LA QUARTA INTERCONTINENTALE PER IL CLUB PIU’ TITOLATO DELLA TERRA!


YOKHOAMA (Giappone).
Il Milan è campione del Mondo, i rossoneri salgono sull’Olimpo del calcio planetario dando una lezione di calcio al Boca Juniors. Una partita grandiosa dei Ragazzi porta il diciottesimo alloro internazionale, che vuol dire palma di più titolata società del panorama mondiale. Un brivido, una galoppata aperta dal gol del solito Pippo Inzaghi, il rapace bomber di mille sogni rossoneri, l’uomo delle finali, l’unico uomo della storia ad aver segnato in tutte le competizioni internazionali. Dopo il pareggio lampo di Palacio i rossoneri non perdono la strada e anzi mettono sempre più sotto la corazzata argentina, vedetta di lusso del funambolico calcio sudamericano. E’ addirittura un’incursione dell’imponente Sandro Nesta a valere il 2-1, immolando nell’eternità la grandezza di Tempesta Perfetta. Poi i ragazzi di Ancelotti hanno addirittura dilagato, prima con Kakà (a coronazione del suo fresco pallone d’oro) e poi ancora con l’assatanato Inzaghi, che chiude un cerchio di dolci vendette e lucenti vittorie iniziato col Liverpool e proseguito, appunto, col Boca. Paolo Maldini alza la coppa fastoso, epico, sfavillante di gloria: l’aveva vinta 2 volte e poi sognata per anni, sfiorata ed ora la riassapora con passione, dopo aver prolungato la carriera apposta per tornare a cingere il mondo nelle sue mani!

LA PARTITA. Nesta e Kaladze presidiano la difesa, completata dal solido Bonera a destra e dall’eterno Capitano a sinistra. Pirlo in regia scortato da Ambrosini e Gattuso, con Kakà-Seedorf sulla trequarti e lo squalo Inzaghi di punta. Il Milan annulla presto il Boca, squadra fisica e volenterosa, sommergendolo con la sua classe infinita. I rossoneri partono col piglio giusto, ispirati da un Kakà devastante che guida un’offensiva per vie centrali. Gli argentini marcano a uomo e sembrano solidi, inizialmente; dopo un’occasione letale di Inzaghi e un brivido Dida, Ancelotti sposta Kakà più avanzato lasciando in regia Seedorf, e il Milan trova il vantaggio: ennesima percussione di Kakà, che nella confusione da marcatura trova lo spiraglio per servire ilcondor Inzaghi, che infila di piatto: 1-0. La gioia viene però spenta dal pari immediato di Palacio, che svetta in una difesa immobile realizzando l’1-1: nei rossoneri albeggiano gli spettri del 2003, quando Donnet pareggiò all’istante la rete di Tomasson. Il Milan sfrutta poco le fasce, dove deve più che altro arginare le folate boquensi; la ripresa rossonera si apre con promettenti squilli di tromba, con i Ragazzi determinati e grintosi. Più veloce e ordinato, il Milan è più coperto sulle fasce, con un Maldini strepitoso per esuberanza, precisione, tecnica; con la spinta di un Seedorf più convincente e con le magie di Kakà. Gli argentini arretrano e i rossoneri colpiscono: punizione di Pirlo, palla sfiorata in mischia da Ambrosine e bolide di Nesta, che si scaglia sulla sfera infilando sotto la traversa il 2-1: tripudio. E’ il gol più importante della carriera per Tempesta Perfetta, il sesto in rossonero. Il Boca reagisce scoprendosi, ma dopo un palo di Ibarra è travolto dall’onda rossonera. Kakà è travolgente, ed è proprio lui che mette lagara sul binario definitivamente vincente: il brasiliano scende potente e leggero sulla sinistra, penetra in area e da posizione angolata mette la sua firma sulla finale. 3-1 ed entusiasmo alle stelle. Ancelotti sostituisce con Emerson un Gattuso esausto, in tempo per assistere all’ennesimo capolavoro di Kakà che dopo avere ubriacato il Boca mette in mezzo all’area per Inzaghi. Superpippo non si lascia scappare la grande occasione e con la sua doppietta fissa il 4-1. La gara è agli sgoccioli, ma si trova ancora come vivacizzarla. Kaladze è espulso per un’entrataccia, il Boca accorcia con una conclusione sfortunatamente deviata da Ambrosini (4-2) e finisce anch’esso in dieci uomini dopo un rosso a Ledesma. Ma al 90′ è il Milan a gioire, tingendo di rossonero gli stendardi di tripudio che avvolgono tutto il globo. Maldini alza l’ennesima coppa: ALZALA PAOLO, ALZALA!

L’UOMO DELLE FINALI


BOCA JUNIORS-MILAN 2-4
(primo tempo 1-1)
MARCATORI: Inzaghi (M) al 21′, Palacio (B) al 23′ p.t.; Nesta (M) al 5′, Kakà (M) al 16′, Inzaghi (M) al 25′, Ledesma (B) al 40′ st BOCA JUNIORS (4-4-2): Caranta; Ibarra, Maidana, Paletta, Rdoriguez; Gonzalez (Ledesma dal 22′ st), Battaglia, Banega, Cardozo (Gracian dal 23′ st); Palermo, Palacio. (Garcia, Migliore, Silvestre, Cahais, Krupoviesa, Boselli, Bueno, Datolo, Bertolo, Vargas). All: Russo MILAN (4-3-2-1): Dida; Bonera, Nesta, Kaladze, Maldini; Gattuso (Emerson dal 20′ st), Pirlo, Ambrosini; Kaká, Seedorf (Brocchi dal 42′ st); Inzaghi (Cafu dal 31′ st). (Kalac, Fiori, Oddo, Favalli, Simic, Jankulovski, Serginho, Gourcuff, Gilardino). All: Ancelotti ARBITRO: Rodriguez (Messico) NOTE - Spettatori 72.000. Ammoniti: Ambrosini (M), Ibarra (B), Battaglia (B) e Paletta (B) per gioco scorretto. Espulsi al 32′ s.t. Kaladze (M) e al 43′ s.t. Ledesma (B) per gioco scorretto. Angoli 5-2. Recuperi 1′ pt, 3 st.


CAPITANO MAGNIFICO
39 anni e una nuova paginona da raccontare. Forse l’ultima. “È bellissimo perché è difficile arrivare a giocare a 39 anni in una squadra grande ome il Milan, un club che mi ha dato sempre la possibilità di giocare per qualcosa di importante – ha commentato il capitano al termine della finale -. E oggi veramente mi sento soddisfatto di quello che ho fatto”. Diciotto anni di storia fitta di trionfi. Tantissimi; con la soluzione finale ormai nota: “A giugno smetto e assolutamente senza alcun rimpianto. Ho avuto tutto dalla mia vita calcistica. Faccio fatica, ho dolori, mi diverto ancora tanto però il dolore sta prendendo il sopravvento”.

SPLENDIDO CAPITANO, TRICAMPIONE DEL MONDO


HANNO DETTO
CARLO ANCELOTTI:”Siamo contenti per aver mantenuto la promessa fatta al presidente Berlusconi. Volevamo fortemente la vittoria e l’abbiamo ottenuta. Adesso speriamo che possa arrivare un 2008 altrettanto fantastico, ma non sarà certo facile. E’ stato un anno indimenticabile e irripetibile. Era utopia pensare nell’estetae del 2006 pensare che si sarebbe potuto vincere. invece abbiamo curato tutti i particolari e abbiamo vinto. mi porto a casa tutti gol fatti, le conferenze, le azioni e così si ricordano con meno sofferenza i monenti più difficili. arrivare qui non è facile, ci arriva solo chi fa grandi cose. Il pallone d’oro ha dato a kakà ulteriori stimoli. Sta facendo vedere grandi cose partita dopo partita. Adesso ho dato appuntamento a Inzaghi alla finale di Mosca e da oggi i milanisti sono un pò più milanisti”.



RICKY KAKA’:‘Era una partita e un campionato a cui tenevo tantissimo, da brasiliano e rossonero. Partecipare a questa competizione e a questa conquista è una cosa speciale. Per me ci sono stati tanti momenti bellissimi quest’anno. Sono stato capocannoniere della Champions e resto legato al titolo e alcune gare in particolare. Intanto ai due gol che ho fatto a Manchester all’Old Trafford, ma poi, soprattutto, al ritorno con gli inglesi a San Siro, il mio primo gol, la pioggia, la vittoria. E’ stata una serata perfetta. Poi Parigi, tutto quello che è successo il 2 dicembre, da quando mi sono svegliato fino alla fine, all’incontro con i tifosi in piazza Duomo. E’ stata una giornata indimenticabile. Per non parlare di questa sera… Ho vinto il premio come miglior giocatore della partita. Ma questo premio lo vinco per merito della squadra, del gruppo. E allora io, così come il gruppo, abbiamo scelto di devolverlo a Fondazione Milan. Ero un po’ preoccupato per l’unghia, è un punto che fa molto male. Prima della gara sentivo dolore, ma quando sono sceso in campo è passato tutto. Volevo solo vincere’.

KAKA’, MUSICA E MAGIA!

FILIPPO INZAGHI:‘E’ una grande gioia, è stato davvero un 2007 straordinario. Pensavo che quest’anno mi avesse già dato tanto, invece mi ha regalato anche questa emozione. Non ho parole, sono davvero senza parole’.

SEEDORF:“Ho ricevuto questo premio come secondo miglior giocatore di questo torneo, sono felicissimo e orgoglioso perché questa squadra ha dimostrato di saper essere all’altezza al momento giusto. Poi questi premi individuali fanno piacere, ma vengono dopo il gruppo. Sono contento anche per Kakà perché per il suo primo posto e che due milanisti possano portare a casa queste grandi soddisfazioni. Questa è una squadra che dopo gli ultimi cinque sei anni continua ad avere motivazioni, umiltà e spirito di sacrificio, poi è chiaro che i successi vengono a chi li merita”.

SEEDORF FELICE

GATTUSO: “Il segreto di queste vittorie è il gruppo. Dopo tanti anni siamo ancora tutti qua insieme a vincere. Si vedeva la motivazione di fondo già da come abbiamo preparato questo torneo in questo dodici giorni perché tutti quanti volevamo questa Coppa. Siamo venuti qua per giocarcela e per portarcela a casa”.

RINGHIO ESULTA CON PIPPO

CUORE AMBROSINI

KAKA’, L’ASSIST DELL’1-0

INZAGHI FEROCE, 1-0!

LA GIOIA DI PIPPO

IL PAREGGIO DI PALACIO

KALADZE IN BATTAGLIA

IL GOL DI NESTA

IL SORRISO DI SANDRO

LA DISCESA DI KAKA’

PIPPO DILAGA

DOLCE VITTORIA

LE PAGELLE DI MILAN-URAWA

Postati in MONDIALE di club su dicembre 14, 2007 da rg88metal

DIDA 5,5 Non sempre attento, si becca una bella strigliata da Gattuso (!) quando si lascia sfuggire un’occasione non irresistibile. ODDO 6 Cerca di proporsi al cross, anche se pecca in precisione. NESTA 6,5 Domina senza problemi le poche e scarne invettive nipponiche. KALADZE 7 Continua il suo momento magico, a conferma della sua solidità invidiabile, dietro. Anticipa tutti, di testa e di piede, e domina il reparto. JANKULOVSKI 6,5 Gran ritorno dopo l’infortunio. Il Milan ha pagato dazio pesante nel rinunciare al grande apporto di Marek sulla sinistra (MALDINI sv). GATTUSO 6,5 Meno vistoso del solito, ma sempre caparbio e furente. Se la prende pure con Dida, quando il portiere farfalleggia, da vero “capitano”. PIRLO 6 Sfiora il gol da punizione, poi gioca col freno tirato resistendo al mal di stomaco. AMBROSINI 6,5 Lotta con rabbia e voglia su tutti i palloni, dall’inizio alla fine: ha voglia del mondo. KAKA’ 7,5 Accende lo spettacolo, suona musica dolce dimostrando al Giappone perchè ha il Pallone d’oro sul comodino. Gioca per la squadra, aprendo spazi laterali e smarcando Seedorf, come in occasione del gol. Decisivo. SEEDORF 6,5 Parte così così, poi si sveglia e cambia la partita con le sue intuizioni. E soprattutto col gol partita (BROCCHI sv). GILARDINO 6 Troppo isolato là davanti (INZAGHI 6 Rileva Alberto, ma dà maggior apporto smarcando Seedorf, perchè si piglia pure il suo avversario).

MILAN-URAWA RED DIAMOND 1-0, SEEDORF CI LANCIA IN FINALE MONDIALE

Postati in MONDIALE di club su dicembre 13, 2007 da rg88metal

MONDIALE PER CLUB, SEMIFINALE



CLARENCE SEGNA SU ASSIST DELL’ISPIRATISSIMO KAKA’ E IL MILAN PIEGA GLI URAWA RED DIAMONDS: DOMENICA C’E’ LA FINALE COL BOCA JUNIORS!

YOKOHAMA. Milan in finale, come da copione. I rossoneri, in tenuta bianca, domano i catenacciari giapponesi degli Urawa Red Diamond con un gol di Seedorf e una prestazione super del neo Pallone d’Oro Kakà, autore della magia che ha portato al gol di Clarence. Impresa sudata e finale conquistata, e adesso i sogni di tifosi e squadra si concentrano sulla sfida di domenica: il derby mondiale col Boca Juniors, la disfida dei due continenti.

LA PARTITA. Ancelotti risparmia Maldini e Inzaghi per la finale, sostituendoli con Kaladze e Gilardino. Insieme al centrocampo titolare, in difesa con Nesta e il georgiano si schierano Oddo (a destra) e il rientrante Jankulovski. I giapponesi si difendono senza troppi pudori e si limitano a qualche timida e saltuaria ripartenza; i rossoneri dominano a tutto campo, dispendiando scambi in velocità e classe superiore. Il profeta è ovviamente Kakà che va in slalom come un discesista e illumina Yokohama. Numeri d’alta scuola, quelli del Pallone d’oro, che fanno venire i brividi ai molti tifosi di casa che tifano per i campioni d’Europa. Le occasioni non mancano. Ambrosini sfiora la traversa di testa, Jankulovski colpisce troppo debolmente di piatto dal limite graziando il portiere Tsuzuki. Oddo a destra avrebbe grandi praterie ma non le sfrutta a dovere, comunque il Milan chiude il primo tempo da dittatore incontrastato. Il secondo tempo è la fotocopia del primo. Devastante il divario tecnico. Perennemente nella trequarti dell’Urawa, i rossoneri sottolineano il gap quando accelerano, lasciandosi però soggiogare dalla feroce marcatura a uomo dei rivali. Clarence Seedorf ha due palle d’oro: la prima la scarica su Tsuzuki, la seconda, dopo un elegante stop di petto la spreca a lato in girata. Il Milan sembra in difficoltà quando deve concretizzare, e allora Ancelotti getta l’assatanato (Inzaghi) nella mischia, per Gilardino; il guizzo però arriva dallo scatenato Kakà, dribbling sul lato corto dell’area di Tsuzuki e palla dentro per Seedorf. L’olandese raccoglie di piatto sinistro e batte il portiere giapponese: 1-0. La sfida sgocciola con poche altre emozioni, il Milan guarda già negli occhi il rivale infinito: Boca, a noi!

RAGAZZI D’ORO

MAGICO KAKA’

URAWA RED DIAMONDS-MILAN 0-1 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Seedorf al 23′ st URAWA (3-4-1-2): Tsuzuki; Tsuboi, Tulio (30′ st Yamada), Nene; Hosogai, Suzuki, Abe, Soma (36′ st Hirakawa); Hasebe; Nagai, Washington. (Yamagishi, Ono, Tsutsumi, Koike, Ukidate, Nishizawa, Okano). All.: Osieck MILAN (4-3-2-1): Dida; Oddo, Nesta, Kaladze, Jankulovski (35′ st Maldini); Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Seedorf (91′ st Brocchi), Kakà; Gilardino (17′ st Inzaghi). (Kalac, Cafu, Simic, Emerson, Favalli, Gourcuff, Bonera, Serginho). All.: Ancelotti ARBITRO: Larrionda (Uru) NOTE - Spettatori: 67.000. Ammoniti: Nesta, Nene e Abe per gioco falloso. Angoli: 4-3 per il Milan. Recuperi: pt 1′ e st 2′

RINGHIO, GRINTOSO COME SEMPRE

HANNO DETTO… (da acmilan.com)

ANCELOTTI:L’obiettivo di tutti era la finale. Con la partita di questa sera l’abbiamo raggiunta ed ora dobbiamo fare di tutto per ottenere il massimo. Adesso pensiamo di prepararla al meglio e vincerla. La gara di oggi l’abbiamo preparata bene, in modo particolare. Saremo un pò stanchi, ma tireremo fuori le energie necessarie. Non era facile giocarla e portarla a casa, perchè loro hanno cercato di tirare fuori le loro capacità. Mi aspettavo che potessero giocare così, con dinamismo, compatti, cercando di sfruttare il contropiede. Noi li abbiamo sfiancati, abbiamo atteso che calassero, poi nel secondo tempo Kakà ha trovato lo spazio giusto. Mi sono un pò arrabbiato per l’ammonizione data a Nesta, perchè un pò affrettata, ma poi tutto è andato bene”. Nella testa del mister rossonero, ora c’è solo il Boca Junior: “Si tratta di una squadra molto giovane, ma dotata di grande qualità, che sono state mascherate nella prima partita, giocando a basso ritmo e senza grandi accelerazioni“.

LA GIOIA DEI GOLEADOR

ABBRACCIO MONDIALE

GILA CONCENTRATO

CLARENCE SEEDORF:“Devo ringraziare la squadra che ha fatto un’ottima partita, io ho sbagliato all’inizio qualche occasione da gol e mi sono arrabbiato abbastanza con me stesso. Nella seconda occasione da gol che ho avuto, loro sono stati bravi nella fase difensiva e poi nella terza ho sfiorato la palla con il mento e perdendo la coordinazione. Per fortuna alla fine poi è il gol è arrivato! Prima della gara il Mister mi ha chiesto come stavo e se gli facevo un gol, gli ho risposto ‘sono carico!’, e così è stato. Forse potevo farne due, ma va bene anche così.

AMBRO, CAPITANO IN CAMPO

RICKY KAKA’ ‘Anche oggi, come sempre, ho cercato di fare il mio meglio per la squadra, nonostante avessi male al piede. Non era facile oggi, anzi, siamo stati bravi ed è andata bene, molto bene. Nel primo tempo ho giocato in una posizione più arretrata, mentre nella ripresa ho agito di più da seconda punta. Sono davvero molto contento: quest’anno è stato tutto diverso rispetto al 2003. Sono arrivato qui da Pallone d’Oro, abbiamo incontrato tanti tifosi, nello stadio c’era il clima della festa, come sempre quando arriva in Giappone una formazione europea. Finora è un’esperienza molta positiva. Adesso dobbiamo confermarci domenica, vogliamo questo trofeo. Lunedì prossimo ci sarà anche il verdetto per il Fifa World Player, ma prima di lunedì c’è domenica, c’è la finale. E’ una partita speciale. E’ una vera finale mondiale’

IN CABINA DI PILOTAGGIO

PAOLO MALDINI“Poco prima della partita Clarence è venuto da me dicendo che dovevamo assolutamente vincere e così dopo che ha segnato è venuto a cercarmi, ma in quel momento ero alle spalle della porta per effettuare il riscaldamento. Seedorf è stato bravissimo stasera, l’uomo che si è reso più pericoloso. Sono contento per lui e di poter giocare la finale contro il Boca Juniors. Abbiamo avuto la possibilità di preparare bene queste due gare, non capita spesso di avere così tanti giorni a disposizione per sostenere una mini-preparazione e questo sicuramente ci è stato d’aiuto. Credo che domenica il Boca cercherà di abbassare il ritmo della partita con un possersso palla lento e noi non dovremo cadere in questa trappola. Credo che l’inizio della partita sarà fondamentale”.

E ADESSO IL BOCA

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