LE PAGELLE DI MILAN-NAPOLI

Postati in SERIE A su gennaio 14, 2008 da rg88metal
DIDA 6 Il Napoli tira due volte e segna in entrambe, ma Nelson non ha colpe particolari. BONERA 6 Parte un pò abbottonato e prosegue confusionario, facendoci paura con un paio di cappelle mica da poco; poi però si rimette in carreggiata e copre la fascia con interventi più sicuri. NESTA 6,5 Presidio difensivo tonico ed efficace. Si limita al compitino senza strafare, ma dire questo di Sandro vuol dire descrivere una partita che per qualsiasi altro difensore sarebbe stata eccezionale. KALADZE 5,5 Partita un pò goffa, come quando crolla su Lavezzi provocando un rigore evitabile. MALDINI 7 Luccica la stella del Capitano, l’higlander infinito. Sulla corsia di sinistra ha già fatto epoca ma nonsi stanca mai. Il 39enne Cuore di Drago corre come un fulmine, spesso brucia Hamsik e gli altri mocciosi sullo scatto con extra recuperi. Copre e attacca. Spinge come un attaccante, sfiora il fol in avvio, poi un pò acciaccato lascia campo a Favalli (FAVALLI 6 Puntella la difesa mentre il Milan dilaga). PIRLO 6 Si vede poco, meno di quello che realmente fa (GOURCUFF sv). AMBROSINI 6,5 Ha l’argento vivo addosso, si vede che sta benissimo. Ambro lotta, suda, corre, si incazza: continuo, forte, leader. Mai gli infortuni lo avevano lasciato sereno per così tanto tempo, eppure lui si è sempre ritagliato un posto d’onore nella storia del Milan. Ora, sempre più. SEEDORF 6,5 Pato cincischia in area? Ci pensa Clarence a fiondare la palla in gol. Poi gioca defilato, non si vede troppo luminoso ma l’assist al volo, di tacco, col quale lancia Favalli che poi serve Paperino è da antologia. KAKA’ 6,5 Il gol da solo è spettacolare: stoppa palla da fuori area, spalle alla porta, si gira e con l’altro piede stocca un’uncinata nell’angolo basso da applausi. Per il resto, qualche sprint dei suoi, movimenti buoni e intesa crescente coi due punteros. PATO 7,5 Lo hanno coccolato, lo hanno atteso, ed ora Paperino ha iniziato a ripagare. 18 anni e tanta emozione, una maglia numero 7 pesantissima sulla schiena e qualche errore dovuto alla tensione nel primo tempo. Poi, nel secondo, la prima perla, il gioiello del gol per iniziare ad arricchire la galleria di famiglia, alcuni dribbling, doppi passi in velocità. Il bimbo sorride, salta, dedica il gol alla fidanzatina e incita la curva ad urlare il suo nome. Dopo aver coronato il sogno di giocare con Ronaldo e Kakà. RONALDO 7,5 Ora che nessuno ci credeva più, Ronie è tornato. La doppia magia che diventa l’assist per Seedorf, il gol del vantaggio e il raddoppio con incornata magistrale, delle sue: e poi qualche bel numero, i sorrisi, la voglia di essere ancora giocatore e di fare gol per questo Milan (EMERSON sv).

MILAN-NAPOLI 5-2: PATO E RONIE FANNO SUBITO SPETTACOLO

Postati in SERIE A su gennaio 14, 2008 da rg88metal

SERIE A, DICIASSETTESIMA GIORNATA

IL CAMPIONE E IL RAGAZZINO



I BRASILIANI TRASCINANO IL MILAN: NELL’ATTESISSIMO GIORNO DEL DEBUTTO DEL RAGAZZINO, RINASCE RONALDO CHE SEGNA DUE GOL. SEEDORF E KAKA’ ASFALTANO IL NAPOLI, POI LO STESSO PATO BAGNA CON UN GOLAZO LA SUA PRIMA.
MILANO. Boom, il 2008 parte alla grandissima per il Milan. A San Siro il Napoli è la vittima designata nel giorno del debutto di Alexandre Pato, 18 anni, atteso con interesse mediatico spasmodico fin dal suo acquisto, l’estate scorsa. Finalmente il ragazzino debutta, e incanta da subito: si muove su tutto il fronte, tocca di classe, danza con la sfera. Poi però la ribalta se la riprende Ronaldo, che non doveva neppure giocare e invece stupisce tutti resuscitando dal suo declino che pareva inesorabile: alla seconda partita stagionale Ronie apre i giochi e segna una doppietta dopo il doppio pareggio azzurro (di Seedorf il 2-1). Il Milan dilaga, Kakà onora il suo Pallone d’oro con la perla del 4-2 e alla fine il ragazzino griffa la storia con un gol magico in velocità, da vero funambolo. Un Milan incantevole e finalmente vincente in casa, che conferma quello che sostengo da tempo: con due punte davanti al fantasista si gioca molto meglio.
LA PARTITA. Bonera a destra, Capitan Maldini a sinistra con Nesta e Kaladze centrali: la difesa si schiera così, mentre nel mezzo con Pirlo e Ambrosini si piazza Seedorf nel ruolo di Gattuso (squalificato). Kakà sostiene Ronie, preferito a Gilardino, e l’emozionato givane Pato. Dopo 45 secondi Ronaldo gli regala la prima palla, ma il ragazzino commette fallo su Cannavaro. Sa di avere il mondo addosso e la passione spesso prevarica la lucidità; una costante del primo tempo. Al 10′ Kakà accende la fantasia servendo sulla destra Ronaldo, il cui tocco di troppo vanifica poi il tiro molliccio che Iezzo recupera. Gli azzurri non perdono la testa e se subiscono il gol al 15′ lo devono a una serie di combinazioni. Ronaldo scarica senza potenza un palla che Iezzo sfiora e virgola; sulla palla si avventano Pato e Garics; inutile il gesto spettacolare del difensore che libera quando la sfera ha superato la linea di porta:1-0.
Non gioca male il Milan, ma nemmeno il Napoli. Bastano sette minuti ai ragazzi di Reja per raggiungere i rossoneri, complice un errore di copertura si Kaladze che permette a Lavezzi di servire in mezzo Sosa. L’argentino marca l’1-1. Il Milan ripropone in difesa amnesie note, nonostante la spettacolare esibizione di Maldini: il capitano galoppa a sinistra principesco come sempre, sfrecciando con classe e potenza, e dando fumo negli occhi ai giovani napoletani bruciati con scatti maestosi. Al 31′ Ronaldo torna indietro di qualche anno e per due volte consecutive regala lezioni di calcio servendo a Pato due palle da spingere in rete; Iezzo riesce a respingere, complice l’evidente emozione del diciottenne. Seedorf, evidentemente stizzito, riprende palla e con una bordata sottorete impallina il 2-1. Per farsi perdonare Pato regala al 34′ un gioiello sul primo palo che Iezzo con un balzo spedisce in angolo. Insomma, Pato c’è. La malizia, quel pizzico di cattiveria mancano ancora. Ma il Napoli risponde e torna ancora in gol. Sul lancio per Lavezzi, Kaladze in area commette un fallo evitabile sull’argentino: rigore ineccepibile, Domizzi non sbaglia il 2-2. Quattro gol, tanti, ma in sintonia con una frazione spettacolare, dove alla tecnica a tratti leziosa del Milan corrisponde la praticità degli azzurri.
Con Favalli al posto di Maldini, la ripresa parte all’insegna di Ronaldo. Trascorre solo un minuto e Seedorf gli stampa sulla fronte un pallone che il Fenomeno incorna in rete. Pato si danna come un matto, ma non trova i tempi giusti. Il Milan spinge e sommerge il Napoli che non ritrova il passo del primo tempo. I rossoneri che fanno valere una classe immensa. Come nel caso del gol del 4-2 di Kakà che, servito da Seedorf, giganteggia al limite e infila alla destra di Iezzo. E’ l’ottavo gol in campionato per Ricky.Con un punteggio così vistoso Ancelotti toglie Ronaldo (San Siro in piedi) per Emerson. E Pato? Eccolo il Papero. Al 29′ Favalli verticalizza per lui. Il controllo è perfetto, Pato resiste ad una carica, in corsa, con eleganza, il piatto è lucido e micidiale. Con quella freddezza decantata da Ancelotti. E’ il gol del 5-2, il paperino entra nel mondo Milan dalla porta principale. E ci resterà molto molto a lungo.
MILAN-NAPOLI 5-2
MARCATORI: Ronaldo (M)al 15′, Sosa (N) al 28′, Seedorf (M) al 31′, Domizzi (N) su rigore al 38′ pt; Ronaldo (M) al 1′, Kakà (M) al 23′, Pato (M) al 29′ st . MILAN (4-3-1-2): Dida; Bonera, Nesta, Kaladze, Maldini (Favalli dal 1′ st); Seedorf, Pirlo (Gourcuff dal 35′ st), Ambrosini; Kakà; Pato, Ronaldo (Emerson dal 24′ st). (Kalac, Oddo, Brocchi, Gilardino). All. Ancelotti. NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cupi, Cannavaro, Domizzi; Garics, Hamsik (Dalla Bona dal 33′ st), Gargano, Bogliacino (Montervino dal 15′ st), Savini (Capparella dal 26′ st); Lavezzi, Sosa. (Gianello, Grava, Contini, Calaiò). All. Reja. ARBITRO: Rosetti di Torino. NOTE: spettatori 70.076 per un incasso di 1.247.703,37 euro. Espulso Gargano per doppia ammonizione; ammoniti Pirlo e Domizzi per gioco scorretto. Angoli 4-1 per il Milan. Recuperi 2′ pt, 1′ st.

CLASSIFICA: INTER 46, ROMA 39, JUVENTUS 36, UDINESE 32, FIORENTINA 31, PALERMO 25, SAMPDORIA 24, NAPOLI 23, ATALANTA, CATANIA, GENOA 22, MILAN 21, PARMA, LIVORNO, LAZIO 18, TORINO 17, EMPOLI 16, SIENA, REGGINA 14, CAGLIARI 10.

“VOGLIO DIVENTARE UN GRANDE CALCIATORE”

ALEXANDRE PATO: “Devo ringraziare il Milan che mi ha permesso di scendere in campo questa sera, sono molto felice per la partita e per il gol che ho fatto. Sono contento che il Milan abbia vinto perchè adesso questa squadra è la mia vita. Ringrazio questa società che mi dà la possibilità di giocare e sono grato di tutto quello che ha fatto fino ad oggi per me, devo anche ringraziare i miei compagni.In futuro voglio diventare un grande giocatore con la maglia del Milan e sono a disposizione dell’allenatore per quelle che saranno le sue scelte.Ho sempre sognato di poter giocare una partita con la maglia del Milan e averlo potuto fare contro una squadra forte come il Napoli mi ha reso molto felice.Prima di scendere in campo ero molto emozionato di giocare in una squadra forte come il Milan che è ricca di tanti campioni. Il presidente Berlusconi prima della partita mi aveva detto di stare tranquillo perchè ho sempre giocato a calcio e non sarebbe stato diverso dalle altre volte.”
“HO SOFFERTO TANTO, MA ORA SONO TORNATO!”
RONALDO: “In questo momento non sono preoccupato per il rinnovo del mio contratto, quello che mi preoccupa, invece, è giocare e cercare sempre di fare bene. Ho trascorso i sei mesi più brutti della mia vita calcistica e tornare in campo facendo subito due gol è stato molto bello, divertente e spero di andare avanti così. Riuscire a scendere in campo senza problemi fisici è bello, forse non riuscirò a segnare in ogni partita, ma l’importante è stare bene e poter dare il mio contributo alla squadra perchè ho sofferto in questo periodo lontano dal campo. Ora sono tornato e sono davvero contento.”
“SIAMO PRONTI A FARE BENE PER IL RESTO DELLA STAGIONE!”.
KAKA’: “E’ stata una bella partita questa sera, per tutto, per il Milan, per la squadra, per l’esordio di Pato, per il rientro di Ronaldo. Alexandre ha fatto un esordio bellissimo, con un gol altrettanto bello. E’ un giocatore con molta personalità, è riuscito a trovare il gol e a puntare gli avversari e la porta. Prima della partita gli ho detto di stare tranquillo che se anche il gol non fosse arrivato oggi prima o poi sarebbe arrivato.Quello che è mancato in alcuni momenti è stato quando eravamo in vantaggio non riuscire a tenere il passo e aver subito due gol, ma poi è andato tutto al meglio.Sono contento perchè il ritiro di Dubai ci ha fatto molto bene, abbiamo recuperato Ronaldo, è arrivato Pato e si è visto che questo Milan è pronto a fare bene per il resto della stagione.”

MILAN-NAPOLI: PATO, TOCCA A TE!

Postati in Uncategorized su gennaio 13, 2008 da rg88metal
IL GIOVANE BRASILIANO DEBUTTA IN TRIO CON KAKA’ E GILARDINO. IN DIFESA BONERA E MALDINI DOVREBBERO FARE GLI ESTERNI.

E’ L’ORA DI PATO, il giovanissimo campioncino atteso sin dall’estate e finalmente pronto per scendere in campo con la maglia rossonera numero 7. Pato è visto come il Salvatore della stagione rossonera, ma è meglio non attendersi tutto e subito: ha 18 anni, e di certo il compito di rivoluzionare da solo la stagione rossonera è troppo pesante per chiunque. Tuttavia il Papero promette molto bene, e già da stasera potremo capire dove potrà arrivare col sudore e l’allenamento. Contro il Napoli Ancelotti schiererà Kakà dietro a Pato e Gila, mentre in difesa Maldini e Bonera dovrebbero fare gli esterni. Per il resto formazione classica. Il Milan cerca di iniziare di buon passo il 2008, magari sfatando finalmente il tabù San Siro. Occhio a Lavezzi, che non segna da un pò e rischia di bloccarsi proprio stasera.

VERSO LA SFIDA COL NAPOLI: I DOPPI EX STORICI

Postati in Uncategorized su gennaio 11, 2008 da rg88metal
JOSE’ ALTAFINI E’ L’UNICO GRANDE CAMPIONE AD AVER VESTITO CON SUCCESSO SIA LA MAGLIA ROSSONERA CHE QUELLA AZZURRA DEL NAPOLI…
Josè Altafini detto Mazzola nasce in Brasile nel 1938, e debutta nel San Paolo giovanissimo, a suon di gol. Il Milan lo porta in Italia, dal Palmeiras, pressochè ventenne. Biondo, aitante, vivace e simpaticissimo. Conquista lo spogliatoio e presto anche i tifosi, a suon di gol: è subito capocannoniere, è subito scudetto. Attaccante dal fisico possente, le sue migliori qualità erano la rapidità, la furbizia e il senso del gol. E’ lui l’uomo copertina del Milan di Wembley, quello nel 1963 vince la sua prima Coppa Campioni: due reti in finale per stendere il Benfica, addirittura 14 nell’arco della competizione. Altafini viene naturalizzato italiano e in rossonero vive 7 stagioni grandiose, rivincendo lo scudetto e segnando la bellzza di 129 reti in 205 partite. Purtroppo, per problemi con Gipo Viani nell’ultima, travagliata stagione, lasciò il Milan e visse altre 7 stagioni da protagonista nel Napoli (97 gol) diventando il dio del San Paolo. Nel 1972, con i capelli che si diradavano e il fisico che si appesantiva inviato verso il tramonto, passò clamorosamente alla Juventus. Aveva 34 anni, ma partendo dalla panchina seppe ritagliarsi un posticino nella vittoria di altri due scudetti. Era il vecchio bucaniere che entrava a partita in corso, giocava da fermo e d’esperienza, suppliva alle assenze dei big titolari: eppure continuava a buttarla dentro, 25 volte in 4 anni prima di chiudere la carriera in Svizzera (Chiasso e Mendrisio) nel 1980, a 42 anni suonati.

IL MILAN VINCE L’AMICHEVOLE E ATTENDE LE PROMESSE DI PATO: "DOMENICA SEGNO"

Postati in AMICHEVOLI su gennaio 9, 2008 da rg88metal
SI RIVEDE RONALDO, GILARDINO REALIZZA UNA DOPPIETTA, PAPERINO STA PER ARRIVARE: SORRIDE L’ATTACCO ROSSONERO.

DUBAI. Il Milan ha vinto 2-0 l’amichevole con la Nazionale degli Emirati Arabi, grazie ad una doppietta di Gilardino. Si è rivisto in campo Ronaldo, che ha dichiarato di voler restare al Milan e vincere la sua sfida in rossonero nonostante la corte del Flamengo. Il MILAN ha schierato: Dida; Oddo, Maldini, Kaladze, Serginho; Cafu, Gattuso, Pirlo, Gourcuff; Seedorf, Ronaldo.Nella ripresa sono entrati tutti gli altri giocatori a disposizione di Carlo Ancelotti:Kalac; Bonera, Simic, Nesta (dal 70′ Digao); Favalli; Emerson, Brocchi, Gourcuff; Kakà; Gilardino, Paloschi. la squadra è già rientrata in Italia. Domenica nella sfida col Napoli dovrebbe debuttare il giovanissimo Pato, che ha dichiarato. “Sai che cosa ti dico? Domenica segno uno o due gol”. L’ottimismo con cui è atteso dal mondo del calcio è tantissimo, ma evidentemente l’ottimismo che lui stesso nutre nelle sue qualità è indubbio. Ce lo auguriamo proprio tutti.

ALLENAMENTO IN DUBAI

Postati in Uncategorized su gennaio 6, 2008 da rg88metal
LA PREPARAZIONE POST NATALIZIA NEGLI EMIRATI PROCEDE ABBASTANZA POSITIVAMENTE. MALDINI PUNTA MOLTO SUL VIVAIO ROSSONERO.

DUBAI. Il Milan è negli Emirati Arabi Uniti, dove si sta allenando al caldo mediorientale per riprendere la stagione nella miglior forma dopo la sosta natalizia. Capitan Maldini, alla vigilia dell’ultimo scorcio di carriera, suggerisce di puntare di più sul vivaio. Inzaghi è stato colpito da una colica e portato in ospedale: già dimesso, potrà presto riprendere ad allenarsi regolarmente. I ragazzi hanno passato anche una serata di gala per sponsor e tifosi in una discoteca nel deserto. Sempre più in palla, invece, Ronaldo. Dopo quello segnato ieri, il brasiliano è andato nuovamente in gol nella partitella 11 contro 11 disputata nel pomeriggio a Dubai. Indicazioni utili per Carlo Ancelotti che finalmente può tornare a sorridere. Al punto che martedì 8 gennaio, nell’amichevole contro la Nazionale degli Emirati Arabi (ore 16.45 italiane), schiererà almeno per un tempo il Fenomeno.

PATO DEBUTTERA’ IL 13 GENNAIO

Postati in Uncategorized su gennaio 4, 2008 da rg88metal
PATO debutterà con la maglia rossonera il 13 gennaio nella sfida contro il Napoli: sembrano superati i problemi burocratici con la Federazione brasiliana, che deve concedere il transfer al ragazzino di Porto Alegre. Nel clan rossonero sono enormi le speranze riposte nel giovanissimo attaccante, su cui grava il peso della maglia che fu di Andriy Shevchenko. Ronaldo intanto ha raggiunto la squadra a Dubai, dove il Milan giocherà la prima amichevole dell’anno solare. In realtà ormai l’opinione pubblica ha definitivamente perso ogni speranza di poter rivedere all’opera Ronaldo, mentre su Internet si è scatenata una petizione per mettere Dida fuori squadra: da Ancelotti arrivano messaggi di ultima chanches per il portiere brasiliano.

IL MILAN CERCA RONALDINHO

Postati in Uncategorized su dicembre 28, 2007 da rg88metal
IL CLUB ROSSONERO TRATTA IL FANTASISTA DEL BARCELLONA, CHE CERCA IL RILANCIO DOPO ESSERE STATO A LUNGO IL NUMERO UNO AL MONDO. BERLUSCONI GIA’ SOGNA IL SUPER TRIO CON PATO E KAKA’…

SEMBRA CHE IL MILAN stia trattando in queste ore il fuoriclasse brasiliano del Barcellona Ronaldinho, ritenuto fino a poco tempo fa il numero uno al mondo e scalzato solo dalla splendida ascesa di Kakà. Ronalinho, al Barcellona dal 2004, ha saputo da subito riportare la squadra blaugrana al top nazionale ed europeo, vivendo diverse stagioni stellari coronate da 2 Liga e una Champions League. Mai come ora il giocatore e il Milan, unico club al quale è sempre stato prepotentemente associato (merito dei molti amici brasiliani del Gaucho che giocano in rossonero), sembrano vicini. Ronaldinho potrebbe giocare alla Shevchenko, come seconda punta di classe immensa e numeri paradisiaci, completando così l’istinto del gol di Pato (o di Gilardino, o di Inzaghi) e dando a Kakà l’opportunità di esprimersi con due punte davanti, cioè come preferisce. Gli unici dubbi legati al dentone sono la sua professionalità e la possibilità per il classico brasiliano tutto samba e numeri di ambientarsi al duro torneo italico…

A LONDRA SHEVA TORNA A SORRIDERE

Postati in Uncategorized su dicembre 27, 2007 da rg88metal
STA RISALENDO LA CHINA L’EX FUORICLASSE ROSSONERO, DOPO IL PRIMO NEGATIVO APPROCCIO COL CALCIO INGLESE. NELLA SPERANZA SEMPRE VIVA DI UN RITORNO A CASA…

LONDRA. Il vecchio, gelido vento di passione inizia forse a spirare anche sulla nebbiosa Inghilterra. Altra doppietta per Andriy Shevchenko con la maglia del Chelsea, piccolo tassello di una stagione che piano piano sta lievitando dopo il primo, fallimentare approccio con la Premiership. L’ex numero 7 rossonero sembra ritrovare fiducia in se e, di conseguenza, riscopre la classe indimenticata, il fiuto del gol da bomber stellare che lo rese celebre sin da ragazzino, quando con la maglia della Dinamo Kiev vinse 5 campionati di fila, si laureò capocannoniere di ChAmpions e stese a suon di reti Real Madrid e Barcellona. Nell’estate 1999 i tifosi del Milan lo accolsero presto e lui, col suo sguardo da ragazzino, li ripagò subito a suon di gol. Velocissimo, esplosivo, tecnico, inflessibile al freddo e allo sforzo: in lui San Siro riassaporò presto il mito di Van Basten, innamorandosi del bambino silenzioso con quella maglia rossonera alzata sul viso e la sua pazza, sfrenata gioia gol. Andriy fu subito capocannoniere con 24 gol, e il Milan arrivò terzo. Con una squadra mediocre, Andriy si caricò nella stagione successiva le sorti del Milan sulle spalle. Le sue galoppate a velocità estrema, i suoi dribbling insistiti, i gol mirabolanti accendevano i cuori di noi, giovani tifosi. Era un mito nel deserto, Andriy, e furono altri 24 gol. L’anno dopo, corteggiatissimo dal Real Madrid, restò un punto di forza sprecato per una squadra che per vari infortuni giunse solo quarta. Lo stesso Sheva pagò caro un infortunio al naso, ma chiuse comunque con 14 gol.

GLI ESORDI IN ROSSONERO

IL CICLO ANCELOTTI. L’anno dopo il Milan tornò a vincere e incantare, ma paradossalmente senza Andriy, infortunato. Quando tornò, l’ucraino faticava a reinserirsi nel vivo e a fine anno contò solo 10 reti totali. Ma in quella stagione imparò a soffrire e mettersi al servizio della squadra, lavorare per i compagni, passare di più la palla, muoversi con classe ed efficacia su tuto il fronte. E diventò protagonista nella cavalcata europea: gol e assist ai quarti con l’Ajax, gol all’Inter nell’euroderby in semifinale. E il celebre, decisivo, rigore di Manchester nella finale con la Juve. Finalmente un trionfo, l’inizio di un ciclo. E non poteva che essere Andriy a entrare nella storia per primo. Sheva griffò con gol anche la vittoria in Coppa Italia con la Roma, e in agosto affossò il Porto nella Supercoppa Europea. Tre coppe, tutte nel segno di Sheva. Ormai attaccante irraggiungibile, completo, imprendibile, bomber infinito, Shevchenko visse nel 2003/04 la sua stagione migliore: segnava sempre, tanto, gol belli e pesanti. 24 a fine stagione, determinanti per la vittoria dello scudetto. Presto Sheva ruppe il muro dei 100 gol rossoneri. Andry era al top, e difatti proseguì la stagione dopo: tripletta in supercoppa italiana, gol a ripetizione in Champions e in campionato. Sempre con quella maglia rossonera alzata sul viso e la sua pazza, sfrenata gioia gol. Milan un pò affaticato, ma Andriy sempre pronto con fiotti di gol a salvare il gonfalone. Meritatissimo, il Pallone d’oro 2004. Altre imprese e gol in serie riempirono gli occhi dei tifosi nel 2005/06: come il poker europeo al Fenerbache, come tante altre prodezze realizzate spesso con la fascia di capitano al braccio, visto il sempre più frequente part time di Maldini. Sheva, mito e principe in un regno che delirava per lui.

L’EROE DI MANCHESTER

L’ADDIO. Nessuno immaginava che quel gol, il numero 173 in rossonero, sarebbe stato l’ultimo. Nel maggio 2006, con calciopoli alle porte, i soldi del Chelsea e i capricci della moglie portarono Andriy a tradirre il suo regno con una stupida scusa. Finì a Londra, triste eridimensionato: nessuno sapeva che fine aveva fatto il principesco fuoriclasse dell’est. Continuamente dato in ritorno a Milano, Sheva ha tenuto duro e ora sembra riemergere. Da milanisti, dimenticando rancori e vendette, non possiamo che essere felici per lui. Adesso si parla di America, ma caro Andriy noi ti auguriamo di continuare sempre meglio col Chelsea, di tornare a vincere e incantare l’Europa. E magari, se avessi voglia, saremmo sempre strafelici di riabbracciarti tra noi, con quella maglia rossonera alzata sul viso e la tua pazza, sfrenata gioia gol.

IL PRINCIPE DELLO SCUDETTO

L’ANNO DEL PALLONE D’ORO

GESTI D’AMORE POCHI MESI PRIMA DEL TRADIMENTO


CALCIOMERCATO, DIDA E RONALDO VIA A FINE STAGIONE?

Postati in Uncategorized su dicembre 26, 2007 da rg88metal
L’UNO TROPPO ALLEGRO TRA I PALI, L’ALTRO ATTESO GIA’ TROPPO A LUNGO DOPO I CONTINUI INFORTUNI MA ANCORA LONTANO DAL RITORNO IN CAMPO: IL MILAN DEVE TUTELARSI DA DUE BRASILIANI ALQUANTO PRECARI…


FENOMENO. Luis Nazario Da Lima Ronaldo, classe 1976, è esploso nel Cruzeiro ed è stato portato in Europa dal PSV. Dopo una stagione stellare nel Barcellona, il quinquennio all’Inter tra sorrisi, gol e prodezze ma anche infortuni. Dal 2002 al 2007 gioca e segna per il Real Madrid, dal gennaio scorso 15 gare e 7 gol in rossonero.

Sembra essere arrivato al minimo storico il gradimento di Neslon Dida presso i tifosi rossoneri, stanchi ormai di assistere a più papere che parate del numero uno brasiliano: da un paio d’anni Nelson non è più la strepitosa pantera protagonista dei primi trionfi del ciclo Ancelotti, e anche se talvolta si prende applausi per qualche intervento vecchio stile, ormai prevalgono gli errori. Soprattutto, l’ingenuità di questi errori rende il portiere indifendibile agli occhi di ogni tifoso. Io stesso ho cercato di difenderlo fino all’ultimo, ma ormai è palese che il Milan per riaprire un nuovo ciclo dopo quello coronato a Yokohama ha bisogno di un nuovo guardiano. Dida a rischio, Dida sul mercato. A gennaio, più probabilmente a giugno. Il sostituto? Il sogno è Sebastien Frey, il fortissimo portierone della Fiorentina. Sul taccuino anche Boruc (Celtic), ma la merce veramente valorosa sul mercato è proprio poca. Anche Ronaldo sembra al capolinea. Dopo lo scorcio di stagione scorsa, a suon di gol, Ronie è piombato in 6 mesi di infortuni, polemiche, dubbi dai quali non è ancora uscito. E’ stato mandato in Brasile a guarire, l’hanno fotografato a far baldoria con Adriano. Col Milan a soffrire e ridotto a giocare con i soli Inzaghi e Gilardino di punta (in attesa di Pato) la società non può permettersi di aspettare il Fenomeno in eterno. E intanto lui flirta col Flamengo, richiesto anche dal Fenerbache. Come si concluderà la vicenda?


PANTERA. Nelson De Jesus Silva Dida, dopo gli inizi nel Vitoria Bahia e una lunga carriera al Corinthians, passa al Milan nel 2000 e, dopo un anno in prestito al Cruzeiro, ne diventa titolare nel 2002/2003. Alla settima stagione rossonera, ha vinto 2 Champions, 1 scudetto, 1 coppa e 1 supercoppa italiana, 2 supercoppe europee, una coppa intercontinentale.

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